COME FAR GERMINARE I SEMI DI CANNABIS

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Come germinare i semi di cannabis

Esistono molti metodi utilizzati dai coltivatori per far germinare i semi di cannabis. Molti funzionano con alcuni semi, ma non con tutti.

Per ottenere il miglior tasso di successo nella germinazione dei semi, consigliamo di mantenere le cose semplici.

Inizia direttamente nel terriccio
Inizia direttamente nel terriccio

Pianta i semi di cannabis direttamente in un terriccio pulito e ben drenante, idealmente in una serra per la produzione all’aperto. Non riutilizzare vecchio terriccio per avviare i semi. Sconsigliamo di mettere i semi in ammollo o di utilizzare il metodo della carta assorbente bagnata prima della semina. Questi metodi possono funzionare con alcuni semi, ma causare problemi ad altri. Non consigliamo substrati senza terra, come dischetti di torba o cubetti di lana di roccia.

Pianta i semi
Pianta i semi

Utilizziamo un piccolo bastoncino con un segno di misurazione per praticare nel terriccio fori profondi 1/4". I semi vengono deposti delicatamente nel foro e ricoperti con un leggero strato di terriccio. In seguito annaffiamo con delicatezza. Un getto d’acqua troppo forte può far risalire il seme in superficie, quindi utilizziamo un nebulizzatore per evitare di spostarlo. Non piantare i semi troppo in profondità, perché farebbero fatica a raggiungere la superficie.

Mantieni al caldo
Mantieni al caldo

Mantieni la temperatura tra 70-90°F/21-31°C e il terriccio umido, ma non bagnato. Controlla con attenzione il livello di umidità del terriccio. Se diventa troppo secco, le piantine moriranno; troppa acqua, invece, può farle marcire. Sconsigliamo l’uso di cupole di germinazione, perché possono creare un eccesso di umidità e far marcire le piantine. Anche i tappetini riscaldanti possono causare problemi asciugando il terriccio troppo rapidamente; l’ideale è iniziare in un ambiente caldo.

Dimensioni del vaso
Dimensioni del vaso

Utilizziamo vassoi da semina per ortaggi da 50 e 72 celle, profondi 3”, con celle quadrate da 1-2". Questi vassoi contengono circa 4-5 quarti di terriccio e offrono alle piante spazio sufficiente per crescere per alcune settimane prima che le radici rimangano costrette. Anche i bicchieri Solo o i vasi 4x4 sono un’ottima scelta.

Nutri quando serve
Nutri quando serve

Consigliamo di nutrire le piante con un’emulsione liquida di pesce circa due settimane dopo la loro comparsa dal terreno, oppure se le foglie ingialliscono a causa di una carenza nutritiva. Inizia con metà della dose indicata sull’etichetta, perché le piantine sono delicate. Noi iniziamo con un’emulsione liquida di pesce a metà dose.

Aumenta la luce
Aumenta la luce

Nelle nostre serre utilizziamo lampade ad alta intensità come illuminazione supplementare. Questo impedisce alle piantine di crescere esili e deboli. Le lampade a bassa potenza, soprattutto negli ambienti interni, producono piantine molto allungate. Non utilizzare lampade CFL per avviare i semi.

Come germinare i semi autofiorenti

I semi di cannabis autofiorenti sono estremamente sensibili nelle prime fasi di vita e richiedono un’attenzione costante. Sono essenzialmente programmati per fiorire ai primi segnali di stress.

L’obiettivo del coltivatore è mantenerli nelle migliori condizioni possibili, affinché raggiungano la massima crescita prima di completare la fioritura.

Scegli la dimora definitiva
Scegli la dimora definitiva

Consigliamo di piantare i semi direttamente nel contenitore in cui completeranno la fioritura oppure di farli radicare in un plug facile da trapiantare. Utilizziamo vassoi da 50 celle riempiti con Earth Pots.

Earth Pots
Earth Pots

Questi plug consentono di rimuovere facilmente le piante e riducono al minimo lo shock da trapianto. Lo shock da trapianto è un fattore di stress. I semi vengono piantati a ¼” e ricoperti con un leggero strato di terriccio.

Tratta con cura
Tratta con cura

Come per tutti i semi, annaffia delicatamente e mantieni un’umidità costante. Non annaffiare eccessivamente. Mantieni la temperatura sopra 68°F e tra 75-85°F per ottenere la germinazione più rapida.

Mantieni l’illuminazione
Mantieni l’illuminazione

Durante tutte le ore di buio, e quando le temperature lo permettono, forniamo alle nostre piantine autofiorenti un’illuminazione supplementare ad alta intensità. Non è indispensabile, ma offre loro un inizio vigoroso e può aiutare a mantenere l’ambiente caldo.

Trapianta il prima possibile
Trapianta il prima possibile

Il passaggio più importante nella coltivazione di genetiche autofiorenti è trapiantare le piantine non appena le radici raggiungono il fondo dei plug, o ancora prima. Di solito accade entro sette giorni dalla loro comparsa dal terreno, quando le piante sono alte solo pochi pollici. È questa l’altezza alla quale consigliamo di trapiantarle.

Niente radici costrette
Niente radici costrette!

Se le radici delle piantine autofiorenti rimangono anche solo leggermente costrette, le piante FIORIRANNO indipendentemente dalla loro giovane età. Cime alte quattro pollici possono sembrare carine, ma non sono produttive: controlla quindi con attenzione la parte inferiore dei plug per verificare la presenza di radici! La foto qui sopra mostra ciò che devi cercare.

Suggerimenti aggiuntivi per avviare le autofiorenti

Preferiamo trapiantare in campo le piantine autofiorenti quando raggiungono un’altezza di circa 2-4”. Se ricevono poca luce, cresceranno alte ed esili e potrebbero spezzarsi durante il trapianto o a causa degli agenti atmosferici. Se utilizzi i vasi come dimora definitiva, vale lo stesso principio: trasferiscile quando sono ancora piccole.

Le autofiorenti sono inoltre molto sensibili all’ambiente, e piantarle con il freddo o con un caldo estremo può indurle a fiorire prematuramente.

Pianifica al meglio il calendario di semina tenendo conto di questi fattori.